Dal Scientific American del 18 ottobre 2019 un estratto dell’articolo di Joel Moskowitz sul 5G

“The FCC has no health expertise and relies upon Federal health agencies, especially the FDA, for advice about RF exposure limits. However, these agencies have lacked the requisite expertise to provide this guidance as their radiofrequency (RF) health experts retired or took industry jobs. In the past decade, these agencies have failed to monitor the vast and growing body of peer-reviewed research that documents adverse health effects from low-intensity exposure to radiofrequency radiation. Rather, the Federal government has increasingly relied upon advice from engineers and scientists with conflicts of interest and industry lobbyists.
The FCC announced that the commission will soon reaffirm its radio frequency radiation (RFR) exposure limits that the Commission adopted in 1996. These obsolete limits are based upon a behavioral change in rats and monkeys exposed to microwave radiation and were designed to protect us only from short-term heating risks due to RFR exposure. Yet, since the FCC adopted these limits in 1996 based largely upon research from the 1980s, the preponderance of peer-reviewed research, more than 500 studies, have found harmful biologic or health effects from exposure to RFR at intensities too low to cause significant heating.
Citing this large body of research, more than 240 scientists who have published peer-reviewed research on the biologic and health effects of nonionizing electromagnetic fields (EMF) signed the International EMF Scientist Appeal, which calls for stronger exposure limits. The appeal makes the following assertions:

“Numerous recent scientific publications have shown that EMF affects living organisms at levels well below most international and national guidelines. Effects include increased cancer risk, cellular stress, increase in harmful free radicals, genetic damages, structural and functional changes of the reproductive system, learning and memory deficits, neurological disorders, and negative impacts on general well-being in humans. Damage goes well beyond the human race, as there is growing evidence of harmful effects to both plant and animal life.”

The scientists who signed this appeal constitute the vast majority of experts on the effects of nonionizing radiation. They have published more than 2,000 papers and letters on EMF in professional journals.
The FCC’s RFR exposure limits regulate the intensity of exposure, taking into account the frequency of the carrier waves, but ignore the signaling properties of the RFR. Along with the patterning and duration of exposures, certain characteristics of the signal (e.g., pulsing, polarization) increase the biologic and health impacts of the exposure. New exposure limits are needed which account for these differential effects. Moreover, these limits should be based on a biological effect, not a change in a laboratory rat’s behavior.”
From: Joel Moskowitz. We Have No Reason to Believe 5G is Safe. Scientific American, Oct 17, 2019.


Traduzione in italiano

“La FCC (Commissione Federale per le Comunicazioni) non ha alcuna esperienza sanitaria e si affida alle agenzie sanitarie federali, in particolare alla FDA, per consigli sui limiti di esposizione alle radio frequenze. Tuttavia, queste agenzie non possono fornire le competenze necessarie, in quanto i loro esperti sanitari sulle radiofrequenza (RF) sono andati in pensione o sono occupati in attività del settore. Nell’ultimo decennio, queste agenzie non sono riuscite a monitorare il vasto e crescente corpus di ricerche sottoposte a revisione paritaria che documenta gli effetti negativi sulla salute derivanti dall’esposizione a radiofrequenza a bassa intensità. Piuttosto, il governo federale si è sempre più affidato ai consigli di ingegneri e scienziati con conflitti di interesse e lobbisti dell’industria.

La FCC ha annunciato che la Commissione riaffermerà a breve i suoi limiti di esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RFR) adottati dalla Commissione nel 1996. Questi limiti obsoleti si basano su un cambiamento comportamentale nei ratti e nelle scimmie esposti alle radiazioni a microonde e sono stati studiati per proteggerci solo dai rischi di riscaldamento a breve termine dovuti all’esposizione a RFR. Tuttavia, da quando la FCC ha adottato questi limiti nel 1996, per lo più sulla base della ricerca degli anni ’80, la maggior parte dei lavori peer-reviewed, più di 500 studi, ha trovato effetti dannosi biologici o sulla salute, derivanti dall’esposizione a RFR a intensità troppo basse per causare un riscaldamento significativo.

Citando questo enorme numero di ricerche, più di 240 scienziati che hanno pubblicato una ricerca peer-reviewed sugli effetti biologici e sulla salute dei campi elettromagnetici non ionizzanti (EMF) hanno firmato l’International EMF Scientist Appeal, che chiede limiti di esposizione più significativi. L’appello afferma quanto segue:

“Numerose pubblicazioni scientifiche recenti hanno dimostrato che l’EMF colpisce gli organismi viventi a livelli ben al di sotto delle linee guida internazionali e nazionali. Gli effetti includono aumento del rischio di cancro, stress cellulare, aumento dei radicali liberi nocivi, danni genetici, cambiamenti strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria, disturbi neurologici e un impatto negativo sul benessere generale degli esseri umani. I danni vanno ben oltre la razza umana, in quanto vi sono prove sempre più significative di effetti nocivi per la vita vegetale e animale.”

 

Gli scienziati che hanno firmato questo appello costituiscono la stragrande maggioranza degli esperti sugli effetti delle radiazioni non ionizzanti. Hanno pubblicato più di 2.000 articoli e lettere sull’EMF su riviste professionali.

I limiti di esposizione RFR della FCC definiscono l’intensità dell’esposizione, tenendo conto della frequenza delle onde prodotte, ma ignorano le proprietà del segnale dell’RFR. Oltre alla modalità  e alla durata delle esposizioni, alcune caratteristiche del segnale (ad esempio, pulsing, polarizzazione) aumentano l’impatto biologico e sulla salute dell’esposizione. Sono necessari nuovi limiti di esposizione che tengano conto di questi effetti alternativi. Inoltre, questi limiti dovrebbero essere basati su un effetto biologico, non su un cambiamento nel comportamento di un ratto di laboratorio.”

Da: Joel Moskowitz. Non abbiamo motivo di credere che il 5G sia sicuro. Scientific American, 17 ottobre 2019.

 

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