Ricorso al TAR Lazio per l’annullamento previa sospensione della Ordinanza 17.4.2020 n.Z00030 del Presidente della Regione Lazio

Le Associazioni Atto Primo e AURET, con il supporto tecnico della Società Scientifica per il Principio di Precauzione e la Medicina delle 4P (www.SSPP.it), promuovono un ricorso al TAR Lazio per l’annullamento previa sospensione della Ordinanza 17 / 4/2020 n. Z00030 del Presidente della Regione Lazio con la quale, per inesistenti motivi contigibili e urgenti, si dispone la vaccinazione obbligatoria del Personale Sanitario e degli over 65 per l’influenza A, nonché la raccomandazione rafforzata per la vaccinazione antinfluenzale dei bambini con età compresa tra 6 mesi e 6 anni e per la vaccinazione antipneumococcica degli over 65. L’Ordinanza costituisce l’esito naturale della preconcetta disposizione vaccinatoria di Zingaretti, che già aveva nominato come consulente sanitario della Regione il prof. Walter Ricciardi, nominato intuitu personae dalla Lorenzin commissario e poi presidente dell’ISS, per agevolare la sua politica vaccinatoria basata sull’inganno degli inesistenti 200 morti di morbillo a Londra. Zingaretti ha accolto la Lorenzin, già Ministro di Forza Italia, nel PD. Il prof. Ricciardi ha dovuto abbandonare l’Istituto Superiore di Sanità quando il British Journal of Medicine rivelò che egli era stato pizzicato in conflitto di interesse non dichiarato dal Giudice che aveva archiviato la sua querela contro il Codacons, che quel conflitto d’interesse aveva segnalato insieme alle Iene.

( https://www.bmj.com/content/363/bmj.k5325)

Si tratta qui di una scelta politica o interessata, non scientifica, che sottopone gli anziani a un ingiusto trattamento sanitario obbligatorio e il personale sanitario ad un ricatto da parte della Regione che è il loro datore di lavoro. Per giunta per una vaccinazione, quella antinfluenzale, che appare inefficace e quantomeno inutile, se non rischiosa. Si vedano sui siti delle proponenti Associazioni e su www.SSPP.it la pubblicazione del dr. Fabio Franchi, infettivologo per 30 anni all’Ospedale di Trieste, sulla epidemia di equivoci legati all’influenza, e quella del dr. Greg G. Wolff, della Sorveglianza Sanitaria sulle Forze Armate USA, sulla maggiore suscettibilità al Coronavirus dei vaccinati all’influenza, tra il personale militare americano.
Per segnalare il proprio interesse al ricorso, se siete anziani over 65, genitori preoccupati per un’altra vaccinazione obbligatoria ai vostri infanti o svolgete una professione sanitaria ed avete un domicilio nel Lazio, firmate l’appello qui sotto.

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO

Gentilissima/o

il ricorso al Tar Lazio – Roma, per l’annullamento della Ordinanza Presidenziale n. Z00030 del 17/4/2020, recante nuovi obblighi e raccomandazioni di vaccinazioni, per gli over 65 e per il personale sanitario se residenti nel Lazio, è pronto per essere sottoscritto.

Le conseguenze per chi non ottempererà all’Ordinanza sopra descritta, sono pesanti e prevedono esclusione dai luoghi di aggregazione per gli anziani non vaccinati e sospensione dai luoghi di lavoro per i sanitari. Il rischio poi è che provvedimenti del genere siano adottati anche in altre regioni.

Il requisito soggettivo per essere ricorrenti è che si sia residenti nel Lazio e si sia over 65 o si appartenga ad una delle categorie del personale sanitario.

La procura alle liti agli avvocati Tiziana Vigni, Roberto Mastalia e Giorgio Antonini potrà essere sottoscritta presso lo studio dell’Avv. Giorgio Antonini, in ROMA, via Giuseppe Ferrari n. 2 , tel. 06/3223940, dalle ore 15 alle ore 20, dal lunedì al venerdì a partire da lunedì 1° giugno sino a lunedì 22° giugno, incluso.

Si prega di presentare al momento della firma un documento di identità, il codice fiscale e, per coloro che fanno parte del personale sanitario, un’attestazione di lavoro con qualifica, in alternativa, la copia del documento di identità se la qualifica lavorativa è ivi indicata.

Le spese per il ricorso, varieranno in relazione al numero dei ricorrenti che speriamo numerosi, vista l’importanza del tema, tenuto conto anche della circostanza che in caso di perdita vi sono le spese di soccombenza.

Vale la pena ricordare, in ogni caso, che usualmente il Giudice Amministrativo compensa le spese di lite se in giudizio non ci sono privati controinteressati.

Al momento della firma dovranno essere versati euro cinquanta, che potranno aumentare, sino a un massimo di cento euro ciascuno, in ragione del numero dei ricorrenti raggiunto. Occorre inoltre considerare le eventuali spese di soccombenza, valutabili, presumibilmente, in euro cinquemila da corrispondere pro quota tra i ricorrenti. Coloro che hanno testimoniato la loro adesione al ricorso sulle piattaforme AttoPrimo.org e SSPP.it sono stati oltre un migliaio, ma solo coloro che hanno i requisiti soggettivi adatti, residenza nel Lazio e appartenenza ad una delle richiamate categorie, potranno effettivamente firmare il ricorso.

Vi terremo aggiornati sul numero delle firme.

Ricorso al Tar Lazio

289 firme

Condividi con i tuoi amici:

   

Potrebbero interessarti anche...