Oncogenesi e oncoterapia da campi elettromagnetici

Articolo peer-reviewed pubblicato sulla rivista eHealth Innovazione e tecnologia in ospedale.

Autori:

Livio Giuliani: Dirigente di Ricerca del Servizio Sanitario Nazionale, 00144 Roma
Pietro Maria Putti: Università Politecnica delle Marche, DISES, 60121 Ancona
Massimo Rogante: Studio d’Ingegneria Rogante, 62012 Civitanova Marche www.roganteengineering.it
Raoul Saggini: Università dell’Abruzzo, Cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa, 66100 Chieti Scalo

Sommario
I campi elettromagnetici (EMF) di diversi schemi di segnale, anche in combinazione con campi elettrici (EF) e campi magnetici (MF), e parallelamente la richiesta di prestazioni multiple di apparecchiature moderne come telefoni cellulari e cordless, stazioni base per telefoni cellulari, schede dati per laptop e notebook, servizi generali di pacchetti radio (GPRS), sistemi universale di telecomunicazioni mobili (UMTS, LTE, 5G) e router di reti locali senza fili (Wi-Fi, WLAN), stanno promuovendo sempre più domande relative a possibili effetti avversi o benefici per l’uomo e gli altri organismi.
In questo quadro si vogliono illustrare le possibili connessioni tra l’esposizione a campi magnetici a corrente alternata, AC-MF e campi elettromagnetici, EMF, e insorgenza dei tumori, ma anche i progressi registrati nel loro trattamento elettromagnetico. Sono riportate, inoltre, note sulla possibile prevenzione dei tumori alla testa mediante l’adozione di dosimetri e dispositivi personali di protezione per le microonde e sulle principali caratteristiche dei dispositivi elettromagnetici a carattere oncoterapeutico.

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